Fotografia aerea e panoramiche di Giovanni Mantova

pubblicato 24 nov 2015, 15:00 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 24 nov 2015, 15:08 ]

Si è svolto il 2° incontro extra del corso di fotografia “iTransfer U”. Una interessante chiacchierata con Giovanni Mantova.

Giovanni Mantova fotografo
Non bisogna soffrire di vertigini per osservare le immagini di Giovanni Mantova, veterano della fotografia aerea campana. Immagini scattate da elicotteri, aerei, gru, tetti e punti alti di sentieri misconosciuti della Campania sono state il punto di forza di discussione dell’incontro che si è tenuto presso Graficamente.com, agenzia di comunicazione del figlio di Giovanni (Fabrizio Mantova) sita in via Verdi a Napoli e con uffici anche a Roma e Milano.

Siamo stati accolti da una scrivania imbandita con numerose pubblicazioni realizzate dagli anni ’70 ad oggi dalle quali si constatava uno stile fotografico ancora contemporaneo, di quelli che non invecchiano mai per la loro giusta composizione.
Tra brochure, cataloghi, riviste, spiccavano quelle realizzate per la Metropolitana e per la Tangenziale di Napoli. Scatti realizzati tra gli anni ’80 e ’90 in diapositiva 35mm o 6x6. Tutti perfetti, ben basculati e ovviamente, dato il periodo, senza interventi di postproduzione.

Ancora oggi Giovanni, nonostante sia passato da anni al digitale, usa il Photoshop solo per interventi minimi, “giusto un po’ per aggiustare il contrasto”.
Ci ha raccontato un aneddoto insolito sul perché ha tralasciato il reportage sociale dedicandosi alla fotografia industriale e il percorso che lo ha portato a riprendere principalmente cantieri, il lavoro intorno ad essi e il territorio.

È uno dei pochi fotografi napoletani ad aver utilizzato per anni una Horizon per realizzare panoramiche mozzafiato che gli hanno consentito di allestire un archivio fotografico di scatti unici che sono già storia. Tutte scattate “a bolla”, con treppiedi, anche se in pieno giorno. Poi passando al digitale ha rinnovato il suo modo di lavorare utilizzando la funzione photomerge del Photoshop.

Possiamo dire che, mentre negli anni ’90 i giornali di Napoli avevano il “responsabile dell’ufficio foto”, lui è stato il primo picture editor di una rinomata rivista locale che vantava collaborazioni di note firme dello scenario giornalistico e letterario di Napoli come Mimmo Liguoro, Luciano ScateniAlfredo D'Agnese e tanti altri: Napoli Guide.
Avvisava i fotografi su quale quartiere di Napoli si stava lavorando, riceveva le foto e le selezionava attentamente sul banco luminoso in base ai contenuti dei testi degli articoli. Se era nel dubbio su quale scegliere tra più scatti simili, coinvolgeva i redattori per fare una classifica e pubblicare democraticamente la migliore.

Ecologista e salutista, amante della natura, adora percorrere i sentieri collinari della costiera amalfitana, del Cilento e dei Campi Flegrei dove cerca sempre i punti di vista più vertiginosi per incrementare il proprio archivio fotografico con immagini che fanno volare persino chi le osserva.