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Concorsi Fotografici: la truffa sul diritto d'autore

pubblicato 22 nov 2011, 06:38 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 28 set 2012, 06:08 ]




Roberto Tomesani, fondatore dell'associazione nazionale di Fotografi Professionisti TAU Visual, spiega alcuni tranelli che si celano dietro certi concorsi fotografici.

Partecipare ai concorsi dove c'è anche un premio in denaro ma bisogna cedere i diritti delle proprie immagini (anche per chi non vince), non è una prassi corretta, ma un modo che serve a depredare il lavoro di fotoamatori, dilettanti ed anche di qualche fotografo professionista che decide di assecondare questo tipo di richiesta.

Chi decide di acquisire i diritti di utilizzo gratuitamente ed illimitatamente per qualsiasi tipo di utilizzo (commerciale, pubblicitario, editoriale), impedisce all'autore delle immagini di poter guadagnare qualcosa per conto proprio cedendone autonomamente i diritti.
Della cosa ne parlammo già nella nostra pagina su Facebook (26-29 settembre 2010).
La tecnica di acquisizione dei diritti delle foto non riguarda solo il settore fotografico ma anche video: NatGeo (National Geographic) ad esempio, individua su Youtube aspiranti videomaker ai quali gli si fanno tantissimi complimenti per i video postati e chiedendogli di poterli utilizzare per i loro documentari, mandano una liberatoria da controfirmare nella quale si chiede di poter utilizzare gratuitamente i video per qualsiasi loro utilizzo anche internazionale. Noi di Photo Polis sconsigliamo vivamente questo tipo di accondiscendenza.