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La foto di Obama è un fake?

pubblicato 09 nov 2012, 03:54 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 09 nov 2012, 03:56 ]

È sorta una questione su una foto twittata da Barack Obama in occasione della vittoria del suo secondo mandato da Presidente U.S.A.

Alcuni media si sono scandalizzati del fatto che la foto non era stata scattata nell’election-day ma precedentemente, addirittura qualche mese prima in occasione di qualche altro evento importante e l’hanno bollata come fake, un falso.

La foto ritrae Obama in un emozionante abbraccio con la moglie. È una ripresa dal basso scattata con un teleobiettivo, con un cielo neutro e il tutto dà un certo tono forte, suggestivo, imponente, presidenziale.

Gli stessi media probabilmente non ricordano che, non raramente, stesso loro utilizzano immagini che nulla hanno a che vedere con l’istante effettivo di cui si parla nella notizia.

L’esempio più banale sono i cosiddetti coccodrilli, le notizie "prefabbricate" per personaggi noti prossimi alla morte che vengono tirati fuori dal cassetto della redazione del giornale, vengono un po’ aggiustati, aggiornati e pubblicati corredandoli con foto del personaggio in vita. Non viene certo pubblicata una foto del suo cadavere.

Ma è un esempio estremo.

Nell’informazione giornalistica si utilizzano immagini di archivio: se il politico ha fatto qualcosa di buono per il suo Paese, si tira fuori la foto che lo ritrae sorridente, felice. Se invece è stato raggiunto da un avviso di garanzia, si tira fuori dall’archivio un suo ritratto con espressione affranta, preoccupata. Magari si tratta di immagini scattate qualche anno prima ma per ciò non ne è mai sorto un problema internazionale anche se a volte le cosiddette immagini di repertorio che vediamo nei telegiornali potrebbero trarci in inganno facendoci credere che ciò che stanno trasmettendo coincide temporalmente con la notizia che stiamo ascoltando: non esiste l’obbligo di aggiungere in calce a una foto o a un servizio video qualcosa tipo “immagini di repertorio” se non addirittura la data in cui le immagini sono state realizzate.

Bisogna inoltre stare molto attenti a dire che una foto è un fake perché ci sono fake e fake.
Il falso può avere diverse sfumature.
  • Fake è un fotomontaggio dove ad esempio è stato inserito un sole al tramonto della Sardegna sull’orizzonte del lungomare di Bari. 
  • Fake è una foto ritoccata in maniera estrema dove sono stati rimossi personaggi scomodi per un regime totalitario. 
  • Fake è una foto della savana pubblicata sul National Geographic dove i colori sono stati esageratamente rinforzati. 

Parliamo di informazione visiva giornalistica dove la realtà dovrebbe essere rappresentata nella maniera più sincera, dove il lettore non dovrebbe essere raggirato con gli esempi di cui sopra.

Ma dire che una foto sia un fake solo perché non corrisponde al real-time, al tempo reale della notizia, è esagerato. A meno che il tempo non sia condizione essenziale della notizia stessa:
non è corretto pubblicare la folla di una piazza di Madrid del 5 Marzo 2004 facendola passare per una folla degli Indignados del 2011.

Senza parlare del fatto che
una foto scattata e pubblicata in real-time potrebbe comunque essere considerata un fake se si utilizza un teleobiettivo per compattare prospetticamente la folla in un comizio di poche persone e facendo quindi credere che ce n’erano di più, o stringere l’inquadratura di una piccola folla in modo da non mostrare che intorno c’è il vuoto.

Ora, se io uso Twitter o altro Social Media, non mi devo sentire obbligato a ottemperare a particolari doveri di informazione sebbene possa essere il Presidente degli Stati Uniti d’America.
A meno che non comprometta la sicurezza nazionale.
La comunicazione non giornalistica è fatta di emozioni più che di informazioni.

Probabilmente Obama al momento del lancio del Twit incriminato, intendeva condividere la sua felicità che in quel momento per lui era meglio rappresentata da quella foto.

Se mettiamo una foto di un nostro caro estinto sulla sua lapide, scegliamo il suo ritratto migliore e non necessariamente un ritratto scattatogli qualche giorno prima della sua morte.

Se vuoi approfondire l'argomento della foto di Obama, si consiglia la lettura di un articolo di Michele Smargiassi in Fotocrazia.
Se sei interessato all'argomento sul falso in genere, si consiglia di leggere le info su Orson Welles relative al suo film-documentario F come Falso (1973) e quelle relative all'episodio in cui recitò per radio Guerra dei Mondi scatenando il panico tra i radioascoltatori.