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Il furto delle immagini online

pubblicato 09 dic 2013, 10:52 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 13 ott 2014, 04:22 ]

Il furto delle immagini online non è consentito dalla Legge ma è prassi comune per molti giornali. Perché?

Dedicato agli utilizzatori di immagini e ai loro produttori (i fotografi).


Cosa spinge un giornale a trafugare un’immagine in rete per illustrare l’articolo di un proprio giornalista?
Le foto online sono gratis?
Qui parliamo delle testate giornalistiche “vere”, cioè di quelle regolarmente registrate al Tribunale.
Pubblicare un’immagine senza il consenso dell’autore contravviene alle norme sul Diritto d’Autore regolate dalla Legge 633 del 22 aprile 1941, modificata dal DPR 19/79 e, più recentemente, dal Dlgs 154/97 e poi dalla legge 248/2000.

Ogni immagine pubblicata a corredo di un articolo giornalistico (ma vale anche per un libro o altra forma di comunicazione) andrebbe pagata all’autore che non necessariamente deve essere fotografo professionista con P.IVA, ma anche un semplice fotoamatore.

Perché dietro ogni scatto fotografico c’è un impegno in termini di lavoro, fisico e intellettuale oltre che di usura dell’attrezzatura fotografica che andrebbe ammortizzata. Perché ad ogni scatto la fotocamera e l’obiettivo invecchiano e, prima o poi, muoiono.

Ogni immagine pubblicata dovrebbe essere accompagnata da una fattura/ricevuta dell’autore o, nel caso di cessione gratuita, da una dichiarazione liberatoria in cui si attesta che l’immagine è stata ceduta gratuitamente specificando la destinazione d’uso, la durata della cessione del diritto di utilizzo ed eventualmente i motivi.


Ma cerchiamo di capire cosa spinge un giornale, un editore di libri, uno studio grafico o un’agenzia di comunicazione ad utilizzare un’immagine abusivamente.


Le immagini costano

Le foto costano, ma costa di più pagarle - e a caro prezzo - quando il fotografo si accorge di una pubblicazione non concordata, perché nel 90% dei casi non contatterà l’editore per dirgli “questa foto è mia” ma invierà direttamente una fattura a prezzo pieno, secondo i tariffari suggeriti delle associazioni di categoria o in base ad un proprio listino prezzi.
In tempi di crisi c’è gente affamata ma che non va a rubare per dignità.
In tempi di crisi ci sono editori che rubano foto per chiudere il numero del giornale. Senza dignità.
Il gioco vale la candela?



Non ho trovato l’autore della foto


Se non si conosce l’autore della foto, meglio non utilizzarla perchè:
  • l’autore della foto potrebbe prima o poi far capolino ricambiando la sorpresa con una fattura e magari accompagnata da una diffida legale. 
  • c’è chi prova a mandare fatture ai giornali attribuendosi una falsa paternità delle immagini e l’utilizzatore della foto si ritroverebbe "impacchettato" da veri professionisti della truffa. 
  • è ormai considerabile una bugia dire che non si riesce a trovare il nome dell’autore di una foto presa dal web, perché i motori di ricerca delle immagini utilizzano algoritmi sempre più sofisticati e la maggior parte delle foto presenti in rete è rintracciabile. 



Ho trovato in rete la foto e quindi “è di dominio pubblico”

Sfatiamo subito una considerazione: dominio pubblico non significa che un’immagine online è a disposizione di tutti gratuitamente, come molti sostengono.

Le immagini che vediamo in rete non sono “di dominio pubblico” in senso assoluto, ma sono (per la maggior parte dei casi) tecnicamente “visualizzabili dal pubblico”. Si vede ma non si tocca! Vietato rubare!

Tutte le belle mele e pere esposte da un fruttivendolo possiamo vederle tutte, la loro esposizione in cassette è di dominio pubblico, ma se voglio prenderle e portarmele a casa devo corrispondere un compenso. Insomma, per avere i diritti di utilizzo di quelle mele, cioè mangiarle o farci una sciroppata o una torta ecc., devo pagarle!

I diritti delle immagini sono regolati dalle normative vigenti in materia sul Diritto d’Autore. Anche se un’immagine non è contrassegnata da un copyright, si sottende che è stata comunque realizzata da “qualcuno” e quel “qualcuno” è l’autore e come tale detiene tutti i diritti secondo le normative di cui sopra.

Solo nei casi in cui è specificato che l’immagine è a disposizione di tutti in quanto l’autore ha esplicitamente rinunciato a qualsiasi diritto di copyright ed economico, ci troviamo di fronte a una cessione Creative Commons di Pubblico Dominio.



Il fotografo mi lasciò un dischetto con delle foto…

Il semplice fatto che un fotografo, anche se dilettante, consegni un dischetto con centinaia di immagini a qualcuno, non ne autorizza implicitamente l’utilizzo, né per scopi commerciali né per qualsiasi altro scopo pattuito, anche se solo verbalmente.

Per tutelarsi da usi illeciti, il fotografo dovrebbe allegare ad ogni immagine o servizio fotografico ceduto a un privato, un editore, un grafico, un organizzatore di eventi, un musicista ecc. una ricevuta di consegna nella quale indicherà tutte le condizioni di utilizzo delle stesse.
Scripta manent!

Insomma, rubare mele da una cassetta del fruttivendolo non fa vergognare chi dovrebbe avere invece un minimo di dignità?

Per approfondire l'argomento e tutelarti sul furto delle immagini in rete: Diritto d'Autore Online (AGCOM).