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Photoshop utile contro la deforestazione

pubblicato 17 gen 2013, 08:47 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 17 gen 2013, 09:00 ]

Il Photoshop è uno strumento utile non solo per migliorare le fotografie, ma anche per creare simulazioni sulla realtà per scopi didattici e scientifici. E come forma di protesta contro la deforestazione.

Immaginare di vedere un paesaggio diversamente, trasformandolo in Photoshop non per il gusto di giocare, ma per verificare l'impatto visivo postumo di quella scena. Se l'intervento lo facciamo su un'immagine scattata oggi per mostrare come un paesaggio potrebbe essere nel futuro, l'effetto potrebbe essere meno d'impatto di un lavoro simile fatto all'inverso.
È ciò che ha sperimentato Iain H. Woodhouse, professore del dipartimento di scienze geologiche dell'Università di Edimburgo ed esperto di nuove tecniche e metodi di visualizzazione geologica.

Il prof. Woodhouse (il cognome è un caso del destino) ha modificato 3 dipinti famosi creando un effetto malinconico a ritroso mostrando come ci avrebbero tramandato il paesaggio i pittori se all'epoca non ci fossero stati alberi e facendo riflettere sul come potremmo tramandarlo noi se il processo di deforestazione continuasse coi ritmi attuali.
Una provocazione autorevole sul problema, realizzata da questo giovane scienziato ecologista che ha saputo unire la sua abilità col Photoshop ai suoi studi scientifici sulla trasformazione del pianeta per via della deforestazione e l'interesse per l'arte.

I 3 dipinti ritoccati in Photoshop sono:
  • The Haywain di John Constable
  • Un dimanche après-midi à l'Île de la Grande Jatte di Georges Seurat
  • Ulivi con cielo giallo e Sole di Vincent Van Gogh

Questo esempio fa parte di un discorso ben più ampio di ciò che noi di Photo Polis intendiamo per Fotografia Ecologica che non è da confondere con la fotografia di ambiente e paesaggio, ma come utilizzo del media-fotografia con fini di sostenibilità, etica... a misura d'uomo.