Come gestire gli spari di luce in una foto

pubblicato 15 dic 2011, 01:17 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 15 dic 2011, 01:18 ]



Quando capitano in un'inquadratura parti sovraesposte di oltre 3 stop, inevitabilmente le zone più illuminate vengono, come si dice in gergo, sparate. E' tipico di quando si realizza una foto in un interno, senza flash e sullo sfondo dell'inquadratura si vede una finestra tanto sparata da renderne a volte indefinito persino il bordo.

Ci sono vari modi per evitare questo problema.
Qui affrontiamo il classico trucco della doppia esposizione che andrà rielaborata in post-produzione con il Photoshop.
La foto a destra è un esempio critico del tipo di situazione in cui ci potremmo trovare. I pannelli pubblicitari sui palazzi sono sparati nonostante il resto della foto sia bene esposta; tra l'altro, il sensore della fotocamera impazzisce per quanto riguarda il bilanciamento del colore di fronte a varie fonti di luce che hanno differenti temperature cromatiche: quella del lampione è diversa da quella delle auto che transitano ma anche diversa dall'illuminazione dei pannelli: il 
risultato è quello che vedete, una dominante gialla che non si attenuava nemmeno optando per il bilanciamento su luce al tungsteno.
In questi casi preferisco lasciare in automatico il bilanciamento del colore per poi intervenire successivamente in Photoshop.

Allora, qui bisogna cercare di equilibrare la luce dei pannelli pubblicitari con la luce dell'intera inquadratura.
Per semplificarvi la vita, si consiglia di scattare due foto con la stessa identica inquadratura. Personalmente preferisco invece complicarmela la vita ed ho preferito invece zoommare sul pannello per avere un'immagine con più dettagli in quanto più ravvicinata. Ovviamente qui vedete il marchio del poster sfocato per non fare pubblicità. Fare una foto più ravvicinata vi comporterà poi un ulteriore modifica con l'opzione trasforma > distorci che per ora vi sconsiglio di usare.
Fatti questi due scatti si può tornare a casa, scaricare le foto e aprire il Photoshop.
Molti usano adottare il sistema di mascheratura per estrapolare la porzione di immagine che occorre, personalmente preferisco il vecchio sistema dello scontorno che posso gestirmi manualmente punto per punto con lo strumento lazo poligonale. Ci vuole un po più di pazienza ed occhio, ma il risultato finale lo ritengo migiore. Questione solo di un po di allenamento.

Avete scontornato la vostra foto del pannello. Ora non vi resta che trascinare questa con lo strumento sposta sulla foto precedentemente aperta con Photoshop, quella dove è meglio esposta la piazza, per intenderci, per posizionarla nella zona del pannello sparato.
Il risultato sarà quello della foto in basso. A questo punto, sul livello della foto di sfondo potrete intervenire sul colore e cercare di portare il bianco sul bianco. Dopodichè potreste aggiustare la prospettiva dei palazzi usando le opzioni trasforma non prima di aver unito tutti i livelli dell'immagine. Si potrebbe andare all'infinito per rendere la foto come la preferite. Ovviamente certi passaggi sarebbe meglio vederli di persona per capire meglio come si effettuano in fase di postproduzione.


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