Fotografia minimalista

pubblicato 25 nov 2011, 02:27 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 25 nov 2011, 03:09 ]



Capita a volte di stare in casa con la voglia di fare qualche foto e non è detto che si debba uscire per realizzare qualche immagine simpatica. Fotografia è fotografare la luce (photos > luce, graphia > disegno) ed è la grafica della luce che offre la migliore essenza di una fotografia.
Stamattina passando dalla cucina allo studio, nel salone ho visto un gioco di luce che ha attirato la mia attenzione: mi piaceva la grafica dell'ombra che si proiettava sul muro di un ramo in un vaso.
Ho preso la mia fotocamera ed ho fatto la foto del suo insieme (foto a destra). Ma, fatta così per me era banale ed allora ho fatto altri scatti per dare un senso a ciò che vedevo attraverso non solo l'obiettivo, ma attivando occhio, cuore e mente come diceva il buon Bresson.
Si tratta di fotografia minimalista. Individuare in situazioni insignificanti qualcosa che è intorno a noi che sembra possa avere un senso. Provate anche voi e vedrete che è qualcosa di psicologicamente terapeutico, rilassante. Fermarsi un attimo per osservare ciò che ci è intorno anche se può sembrarci insignificante. Tutto ciò che ci circonda influenza la nostra vita, se si pensa al caos della nostra scrivania che influisce sulla nostra incapacità di concentrarci, fa capire l'importanza di stare attenti ai dettagli per capire, per porsi una domanda su tutto che aiuta a sviluppare il nostro intelletto: "perchè".
Torniamo a noi. La foto successiva (a sinistra) mette in evidenza solo il vaso e la sua ombra ma anche questa è una foto banale. Il ramo è mal tagliato nell'inquadratura, non si vede la texture del centrino di cotone, l'immagine non è bene equilibrata, non ha armonia.
Allora ne ho scattata un'altra riprendendo solo l'ombra del vaso e del centrino. Foto astratta. Non da il senso della realtà e graficamente tozza. No, no... non va.
Quindi? Rinunciare? E perchè? Avevo un appuntamento? Sì, dovevo fare un servizio che ho preferito rimandare. Sapete, fotografare è un po come fare l'amore: quando squilla il telefono non si interrompe per andare a rispondere.
Allora clik, un altro scatto: l'ombra del ramo. Interessante capire che essendo luce laterale l'ombra non è quella riflessa dalla prospettiva del nostro punto di vista. In questo caso non vediamo nell'ombra la triforcazione del ramo. Avrei potuto girare il ramo mettendolo in varie posizioni per 
ottenere effetti di ombre diverse, ma non era quello il mio intento. La regola che mi ero imposto era osservare senza manipolazioni.
Alla fine ho scelto l'ultima inquadratura (foto grande sotto) come sintesi di questi miei 5 minuti da osservatore. Ho inclinato un po l'inquadratura dando una composizione delle curve tra vaso ed ombra sulla diagonale che pate da sinistra. Ovviamente non è una foto da concorso fotografico o da galleria d'arte, ma semplicemente un modo per soffermarsi su ciò che ci attrae cercando di capire qual'è la parte che più ci piace.