Le fotografie delle società immobiliari

pubblicato 28 set 2012, 03:12 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 06 nov 2014, 23:35 ]

Le società immobiliari fanno un grande uso della fotografia di architettura, ma nella maggior parte dei casi la qualità è scadente e ciò compromette l’appetibilità degli immobili che propongono ai loro potenziali clienti.

Gli opuscoli cartacei e i siti web delle agenzie immobiliari sono ricchi di immagini fotografiche che mostrano interni ed esterni di case, ville, immobili commerciali. Molte di queste foto purtroppo sono di qualità scadente. Come realizzare delle buone foto di architettura?

Le foto in questione sono scattate dagli stessi agenti o convocando il fotografo di quartiere che spesso non è tanto esperto nel fornire poi immagini lavorate in post-produzione col Photoshop. La lavorazione digitale è indispensabile, non per realizzare chissà quali effetti speciali, ma perlomeno per adattare le immagini a seconda della destinazione di utilizzo: internet o cartacea.
È un peccato dover presentare appartamenti prestigiosi con fotografie che non rendono al meglio gli ambienti e le rifiniture. 
A molti di noi sarà capitato di cercare casa e, tra l’altro, renderci conto sul posto durante la visita che le foto che avevamo visto sulla comunicazione web o cartacea di un’agenzia immobiliare, non coincidevano.
In fotografia certi ambienti stretti, stanze di pochi mq, si pensa di poterli riprendere solo con un grandangolo o, nella peggiore delle ipotesi, con un fish-eye, ma non è così.
È fondamentale che un immobile, fotograficamente, sia presentato con una certa corrispondenza con quella che è la percezione dal vivo al momento della visita del potenziale acquirente. Possibilmente le immagini dovrebbero essere un pochino più attraenti dell’immobile stesso perché il bacino di utenza si allarghi in percentuale maggiore. Poi, il lavoro successivo è dell’agente; starà a lui animare l’atmosfera per rendere più cordiale l’ambiente, l’appartamento da vendere o fittare entrando in empatia col cliente.

Ma ora vediamo quali sono i difetti principali delle immagini proposte dalle società immobiliari ovvero, come realizzare foto per le agenzie immobiliari.

Luce
La luce in ogni fotografia è fondamentale, ma si vedono spesso foto di ambienti poco luminosi o “buchi” di luce di finestre che si possono evitare. Anche le zone più scure possono essere schiarite e non c’è bisogno di portarsi un parco-luci sul posto, è possibile intervenire in Photoshop anche dopo la realizzazione delle foto.
Tristissime le foto dove sono inquadrati lampadari e lumi spenti. Le dominanti di colore vanno corrette.
Fotografie scattate in situazioni di luce mista vanno altrettanto corrette decidendo quale tonalità di colore principale si vuole evidenziare.

Colore
Il colore in fotografia è fondamentale nel senso che non deve essere necessariamente accentuato. Almeno non sempre. A volte può distrarre l’attenzione dal soggetto principale. Ma quando si mostra un ambiente semplice, nudo e crudo, è bene aumentarne il dosaggio, senza esagerare, per far contrastare ad esempio il colore delle pareti con quello del parquet. Ma certo non va usata la funzione “contrasto” del Photoshop per raggiungere l’effetto desiderato.
Non bisogna inoltre sottovalutare la possibilità di trasformare la foto dal colore al bianconero o in altra tonalità di colore. Ma attenzione sulla scelta del monocolore: i cosiddetti colori freddi possono essere controproducenti.

Prospettiva

Le linee convergenti verso l’alto possono essere gradevoli se si tratta di una foto in esterno di un fabbricato che architettonicamente si presta. I grattacieli di New York ripresi dal basso, per intenderci o, al limite, quando si tratta di un agglomerato urbano di un borgo per renderne l’imponenza feudale, o altre costruzioni la cui “aerodinamicità” si presta.
Ma se si fotografa un palazzo comune o anche storico, conviene che le linee verticali di questo siano perfettamente verticali.
Ovviamente, dato il punto di vista basso di chi fa la foto, è impossibile con una semplice reflex o con una fotocamera compatta gestire la prospettiva. Occorrerebbe il banco ottico o perlomeno un obiettivo decentrabile, ma qui parliamo di foto “scatta usa e getta” per cui non conviene sobbarcarsi di una spesa in più per acquistare attrezzature professionali. Ma con economia il problema si può risolvere… col Photoshop, ovviamente.

Orizzonte inclinato
Preferibile evitare le foto dove vi sono inquadrati splendidi terrazzi con annessa vista su… orizzonti storti!
Se proprio al momento dello scatto non si è riusciti a dare orizzontalità alla linea del mare o quella del campo di grano che si estende ai piedi dei monti, niente paura, la si può raddrizzare successivamente.

Cieli bianchi
Le foto in esterni sono orribili quando c’è un cielo bianco o velato. C’è la possibilità di poterlo aggiungere ma a volte è troppo laborioso e l’immagine risulterebbe artefatta. Si potrebbe optare per un intervento in HDR, ma è una soluzione adatta per foto artistiche o per particolari still-life. Quindi, preferire cieli azzurri o crepuscolari o con la presenza di nuvole vanno bene lo stesso. Attenzione ai “buchi bianchi”, le sovraesposizioni delle nuvole.

Panoramiche

La maggior parte delle agenzie immobiliari non pubblica panoramiche degli ambienti, eppure sono suggestive da vedere e rendono a colpo d’occhio l’insieme delle stanze di un appartamento o di un ufficio da vendere o fittare. Non è difficile realizzarle, non occorre nemmeno un treppiede. Quelle fatte con uno smartphone possono passare, ma occorrerebbe comunque poi lavorarle in Photoshop per fare gli aggiusti di cui sopra.

Qualità di riproduzione
La tecnica di ripresa fotografica e la postproduzione digitale in Photoshop stanno alla base di una buona foto, ma non bastano.
Se le immagini vanno pubblicate sul sito web vanno trattate in un certo modo che è diverso da quello per cui vengono lavorate per la stampa tipografica.
Per il web devono essere ovviamente leggere, di pochi Kb e ciò non significa che debbano essere necessariamente piccole per quanto riguarda le dimensioni in centimetri. Una foto di 30Kb 7x10cm di formato può avere lo stesso peso (30Kb) anche se è di formato 10x15cm.
Per la stampa offset è un altro discorso. La qualità finale dipende da tutti gli accorgimenti che abbiamo adottato per l’elaborazione in Camera Raw e in Photoshop che devono essere in relazione al tipo di carta e di inchiostro su cui si stampa la brochure.
Non notate che molte foto delle brochure che danno gratuitamente hanno colori impastati, torbidi, le foto non sono ben dettagliate? Ebbene, si può fare di meglio.

Foto di copertina
Altro discorso da fare è per quelle foto bellissime che campeggiano su alcune copertine delle brochures che poi non hanno nulla a che vedere con la qualità delle foto delle pagine interne.
Sono immagini i cui diritti d’uso sono acquistati da agenzie fotografiche o direttamente da fotografi (a volte vengono usate anche le foto di un dipendente dell’agenzia immobiliare che ha fatto una bella foto della propria città). A volte sono addirittura rubate da internet.
In termini di comunicazione è fondamentale la coerenza del messaggio: le immagini interne devono essere all’altezza di quella di copertina. Altrimenti sarebbe come incontrare una bella donna, ben vestita ma che quando apre la bocca tira fuori parolacce.

Conclusioni
Ovviamente l’utenza che intende acquistare o prendere in affitto una casa o un ufficio non cerca di trovare immagini degne di una rivista di architettura, ma cerca di capire, di leggere attraverso le foto se ciò che vede è quello che gli può interessare. Quindi la qualità delle immagini inficia non poco sul contatto iniziale, sul desiderio di vedere l’immobile.
È anche evidente che le agenzie immobiliari non possono a volte sobbarcarsi di un lavoro che non rientra nelle loro competenze e sarebbe bene se affidassero la realizzazione delle immagini o almeno la loro postproduzione, a validi professionisti.

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Se sei interessato invece ad avere un preventivo per la realizzazione e/o la postproduzione delle immagini già realizzate per la tua comunicazione, manda una mail a info@photopolisnapoli.org specificando nell’oggetto “preventivo”.

NOTA: articolo citato da il Sole24Ore.