L'inquadratura aurea in fotografia

pubblicato 28 lug 2012, 09:25 da marco maraviglia   [ aggiornato in data 28 lug 2012, 09:25 ]

Cos'è l'inquadratura aurea, come nasce una fotografia che abbia una certa armonia estetica già al momento della ripresa.


Non sto qui a raccontarvi della de divina proportione della Grecia classica, di Leonardo, di Luca Pacioli o di qualcun altro.

Vorrei soltanto dirvi che una fotografia bene inquadrata ha dietro una giusta armonia, un ritmo che richiama quelle regole geometriche dell’estetica scoperte da chi filosofeggiava intorno alla bellezza nell’antica Grecia.

Molti di voi già sanno che i templi greci rispettavano dei canoni di proporzione nella progettazione di timpani e colonne che li facevano sembrare più imponenti, ma innanzitutto, armonicamente perfetti. Forse siete di meno invece a sapere che le statue greche erano scolpite per dare altrettanta imponenza, che richiamano l'effetto grandangolo di oggi. Ma questa è un’altra storia.

Bisogna però dire che la perfezione visiva nasce dallo studio della matematica, dalla geometria in quanto si scoprì che l’armonia da essa proveniva: dai numeri!!!

Per fare una bella foto insomma, non basta avere un bel soggetto da riprendere, un’ottima fotocamera, un obiettivo luminoso e saper smanettare col Photoshop. Occorre sapere anche individuare nell’inquadratura l’armonia compositiva giusta, quella che, anche se intuitivamente, senza conoscere rettangoli o spirali auree, ci fa dire “è questa”.

La regola dei due terzi di cui in qualche corso di fotografia avrete sentito parlare, non è che un punto di partenza. Per principianti, dilettanti, ma è bene conoscerla. Ma non basta.
Immaginate infatti di scomporre la vostra inquadratura in innumerevoli diagonali, rette parallele, cerchi e semicerchi e avrete una serie di spazi ideali coi quali comporre il vostro scatto fotografico.

Alcuni vedono nel rettangolo aureo o nella spirale di Fibonacci i principali schemi di composizione fotografica, ma andate oltre, cercate altre simmetrie e quando ne sarete padroni, potrete iniziare a rompere gli equilibri simmetrici cercandone di altri magari dedicandosi all’osservazione di opere di chi il ritmo compositivo lo ha trovato cercandosi regole proprie come provò a fare, con bei risultati, l'artista Piet Mondrian.


Se ti interessa approfondire questo argomento, puoi partecipare a uno dei nostri corsi di fotografia e precisamente: